Dove eravamo rimasti?
Ho aperto il
2011 con
un post di buoni propositi per l'anno che iniziava.
Ora che l'anno in questione si chiude, vediamo insieme i migliori articoli, con l'augurio di un
2012 ancor più ricco di storie e buona scrittura.
Una selva di personaggi
A partire dal lavoro di
Daniel Kehlmann, una riflessione sul numero di personaggi in una storia.
Se è vero che il lettore ha piacere a identificarsi in un personaggio, che cosa succede quando il romanzo racconta le storie parallele e intrecciate di una serie di personaggi differenti?
Scoprilo in
questo articolo.
Arriva il cattivo
La necessità di
rappresentare il male, in una storia, è legata a filo doppio all'esaltazione della sua controparte, il bene, quasi sempre identificato con il protagonista.
In una piccola rassegna, che puoi
leggere qui, ecco come il ruolo del cattivo viene risolto nelle storie degli autori più popolari della letteratura moderna.
Chi ben comincia...
Come si fa un buon incipit?
Come hanno fatto
Collodi,
Dickens,
Conrad e tanti altri scrittori a risolvere questo delicatissimo punto del loro lavoro?
C'è una logica precisa a dettare le loro scelte?
Scoprila adesso
cliccando qui.
Chi è di scena?
C'è diversità di opinioni e definizioni su che cosa sia esattamente una
scena.
In
questo articolo, la definisco una sequenza di eventi legata a un tempo preciso, con la funzione di sviluppare una storia.
Le implicazioni di questa definizione sono tutte tecniche:
leggi il post per scoprire non solo com'è fatta una scena ma anche
come costruirla mattone dopo mattone.
Il brivido della scrittura
Nell'ultima decade, i generi letterari legati alla
suspense, al
brivido, alla
paura e al
mistero hanno avuto un vero e proprio boom.
Ma come si fa
un racconto noir/mistery/giallo, insomma... come si fa a far rabbrividire il lettore?
Dieci passi concreti per raggiungere questo risultato li trovi
qui.
Mi piace Cacucci
Mi diverte da morire leggere le storie di
Pino Cacucci, perché è uno scrittore che non nasconde neanche un po' il suo sapiente artigianato e si compiace della sua riconoscibilità.
Nelle sue storie sai che troverai qualcuno che la fa grossa ed è costretto a scappare, a volte senza ritorno, altre volte con un colpo di fortuna ribaltando il suo destino, più raramente finendo in tragedia.
Tutto raccontato sempre con il più semplice dei linguaggi.
Se ti piace scrivere e intrattenere, fallo entrare nel novero di coloro che possono insegnarti qualcosa, a partire da
questo post.
Sbatti il fatto in prima pagina
Se riesci ad
acchiappare il lettore nella tua prima pagina, è molto probabile che la sua fiducia lo faccia arrivare a leggere tutto il testo: questo il senso dell'
articolo di luglio.
Come se volesse dimostrare a sé stesso di non essersi sbagliato, pur se il testo, man mano che procede, lo delude.
Quando ho letto la prima pagina di
Sabato, addio di
Marco Archetti, ho subito pensato che questo giovane scrittore la sapesse lunga, in fatto di trucchetti per affascinare il lettore, ed era un pensiero lusinghiero.
A giudicare dalle mail che ho ricevuto da tanti lettori, ci avevo visto giusto: chi mi ha scritto ha condiviso con me la stessa opinione allargandola con ulteriori riflessioni.
Chi è mancato invece è stato proprio
Archetti che probabilmente si sente una penna troppo grande per rispondere alla mail che gli ho mandato.
Per aspera ad astra, ma a volte accade anche il contrario, sai?
S come Starnone
Non c'è niente da fare, io adoro la svolta auto-romanziera di
Domenico Starnone, a partire da
Via Gemito.
Per questo, ho salutato tutti i lettori, prima delle vacanze estive, in
un post con questa meravigliosa definizione di buon libro conservata in
Labilità.
Da scolpire nella mente.
Un libro dentro l'altro
Ad accompagnare la mia estate c'era il bellissimo
Storie di libri, amati, misteriosi, maledetti, tutto dedicato al libro come protagonista e non solo come contenitore di storie, di cui parlo
qui.
Non solo una sorprendente rassegna dei migliori racconti con i libri al centro della storia, ma anche
un vero e proprio campionario di stratagemmi narrativi dagli effetti spiazzanti.
Da studiare.
Pubblicare o non pubblicare, questo è il problema
La pubblicazione tradizionale del tuo libro passa ancora per le mani di un
editore, al quale bisognerà pur comunicare che hai realizzato un libro.
Non trascurare questa fase:
una buona lettera di presentazione all'editore è un ingrediente nient'affatto secondario del percorso verso la pubblicazione, e
qui trovi come realizzarla.
Scrivere con l'anima
Un esercizio di creatività che può avere effetti interessanti a lungo termine.
A volte basta fingere di essere due persone per sdoppiare e staccare da sé
la nostra parte creativa, liberandola da pastoie e inadeguatezze quotidiane.
Ecco
una guida per evocare lo scrittore fantasma che celi nella tua anima e dare finalmente alla luce il tuo racconto.
La nuova serie
Da
novembre 2011 ho iniziato
una serie di post intitolata
La scrittura simbolica, di cui puoi leggere per ora:
Prossimamente, il seguito.