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venerdì 4 maggio 2012

Riscrivere una storia già scritta: lo fa anche Woody

Chi ha visto To Rome with Love di Woody Allen e ama il cinema italiano si sarà accorto del tripudio di citazioni con cui il cineasta americano ha infarcito il film, per trasmettere il suo amore per l'Italia e per epoche ormai archiviate.

Dal vigile narratore - il cinema dei cinquanta e sessanta in Italia spesso si apriva con questa soluzione - all'incontro fatale sulla scalinata di Trinità dei Monti in stile Vacanze romane, dal look di Alec Baldwin con capigliatura da divo dei fifties al clone della Loren nel corpo di Penelope Cruz, trapianto che era già riuscito ad Almodóvar in Volver, fino all'Italia paese del bel canto - solo all'estero ormai ci pensano così - e delle agenzie funebri dietro le quali negli Stati Uniti si celano i clan mafiosi, è veramente un carrozzone di messaggi.

Se però tutte queste citazioni sono come flash sparsi, ce n'è una su cui s'impernia un terzo del film: la riscrittura del plot de Lo sceicco bianco di Fellini, al quale Allen aveva già reso omaggio con Sturdust Memories.

mercoledì 29 febbraio 2012

Scriviamo una storia: dal "Finché un giorno" al "E per questo"

Il punto di svolta di ogni storia coincide con un forte cambiamento nella condizione presentata nel primo atto o nella prima parte.

In una storia sull'amore di due persone, il punto in questione può consistere nel loro incontro, oppure nel loro rendersi conto del reciproco interesse.

Così, in Romeo e Giulietta di Shakespeare, l'incontro dei due durante il ballo in maschera è il nostro Finché un giorno...

Nei miei corsi insisto sempre molto sul conflitto, ed è chiaro che il punto di svolta di cui stiamo parlando è anche quello che stabilisce il conflitto della storia.

giovedì 21 luglio 2011

Scrivere un libro... su che cosa?

La grande idea
Tutti la vorremmo.

Svegliarci con l'illuminazione e vedere già, davanti agli occhi della mente, una storia da scrivere già bella e formata.

O anche solo una buona idea di partenza.

Una di quelle che puoi scrivere in breve, su un foglietto al volo, senza addentrarsi nei dettagli, solo i concetti chiave, i personaggi più importanti, qualche fatto saliente.

Sveglia!
Qual è la realtà?

Fogli bianchi che aspettano, appunti che non trovano una quadratura, mezzi racconti abortiti dopo una pagina incerta.

Non solo la grande idea per scrivere un libro, ma anche uno straccio di pensiero per iniziare, a volte, latita.

Spesso è proprio il desiderio eccessivo di riuscire e la troppa concentrazione a saturare la creatività.

Bisogna ricorrere a procedure capaci di accompagnare la mente bloccata oltre l'ostacolo: come in Tutto sulla trama, il percorso guidato in dieci passi per comporre una storia completa e solida, con la procedura integrale per scrivere il tuo libro scena per scena.

A volte però è proprio l'idea di partenza che fatica ad arrivare, e non puoi sviluppare alcuna trama senza uno straccio d'idea da cui partire.

Per uscire dall'inghippo, c'è bisogno di aggirare il controllo della mente.

sabato 4 giugno 2011

La scrittura invisibile



Se hai visto il video avrai riconosciuto senz'altro alcune delle più famose illusioni ottiche e immagini ambigue che gli studi della psicologia della Gestalt hanno usato come prova per dimostrare che noi contribuiamo direttamente a costruire la realtà percepita dai nostri sensi, una realtà che effettivamente non esiste in sé.

Lasciamo stare i motivi per cui alcuni vedono il coniglio e altri il papero, perché i due cerchi contornati da altri cerchi più grandi o più piccoli appaiano di dimensioni differenti, o perché vediamo figure geometriche laddove non sono state tracciate.

Non è l'aspetto mentale che m'interessa - di solito questi argomenti li tratto in www.studialamente.com - bensì il fatto che esista un oggetto comunicativo, l'immagine appunto, e un risultato comunicativo, ossia come l'immagine viene percepita, e che sono tremendamente diversi.

Trovo questa situazione molto simile alla scrittura di storie: è facile scorgere gli aspetti più reconditi di una trama se sai cosa stai cercando, ma è impossibile trovarli se non ne sei neanche a conoscenza.

mercoledì 8 dicembre 2010

Il successo nella scrittura? Una trama a colpo sicuro!

Se ti dicessi che esiste un modo per scrivere un racconto dal successo garantito, probabilmente penseresti alla solita "bufala" internettiana.

Se poi aggiungessi che non si tratta di una mia originale trovata, ma di un principio antico come l'arte del narrare, potresti pensare anche che sto farneticando.

Se infine affermassi che è una cosa a costo zero, sotto gli occhi di tutti, che non richiede sforzo e che mette in crisi tutti i discorsi sull'originalità, la personalità, la creatività e qualsivoglia qualità necessaria o presunta tale per la scrittura, ti balenerebbe l'idea di farmi rinchiudere.

Spero che nella stanza dove sarò ricoverato ci sia l'adsl...

Ma adesso te la sparo lo stesso...

Alla gente non piacciono le novità.

Potrei portarti migliaia di prove per validare quest'affermazione.

Tutte le grandi novità, soprattutto in campo artistico sono state all'inizio fortemente osteggiate.

Almeno la metà di queste novità ha avuto bisogno di una grossa campagna mediatica per essere poi accettata come arte.

In campo narrativo, ciò risulta ancor più vero: se la narrazione non segue un ritmo riconoscibile per chi la ascolta o la legge, essa risulterà spesso incomprensibile.

Il principio della riconoscibilità ha un peso determinante nella diffusione della narrazione, come arte e come elemento fondante dello sviluppo culturale umano.