Qualche anno dopo il disastro jugoslavo, il bellissimo film di Milcho Manchevski, Prima della pioggia raccontava una storia meravigliosa quanto impossibile: tre episodi nei quali il terzo si riallaccia al primo, in barba alle più note leggi fisiche.
Forse non è un caso che nello stesso anno Quentin Tarantino regalasse al mondo quella strana cosa che è Pulp Fiction: anche questa storia gioca con l'intreccio temporale delle vicende dei vari personaggi che si inanellano tra loro in una giostra di rimandi reciproci.
Narrare di solito vuol dire raccontare fatti che si sviluppano nel tempo e il tempo - si sa - non torna indietro.
Eppure nei mondi possibili della narrazione, questo espediente del racconto che ritorna su sé stesso è stato più volte sperimentato con successo.
