Che cosa succede dopo?
Grazie a questa semplice domanda, gli scrittori sono capaci di sviluppare le loro storie e concatenare scena dopo scena le loro trame.
Quello che non si sottolinea abbastanza è che per far succedere qualcosa dopo deve accadere qualcosa prima.
Così è facile trovare autori che hanno avuto una grande idea sull'esperienza da far vivere ai propri personaggi, ma che tuttavia si perdono in mille chiacchiere inutili prima di arrivare alla parte interessante della loro storia.
A differenza della vita reale, nei romanzi e nei racconti l'ozio e la noia non sono permessi, a meno che non servano a portare avanti la trama.
Ci sono autori, anche molto rinomati, che commettono questo errore volutamente, al solo scopo di trasformare un piacevole raccontino in un tomo di cinquecento pagine, e che se lo leggano loro!
Il pericolo più grande, dunque, è che nella scena che stai scrivendo non succeda nulla, e il lettore aspetti che accada ciò che deve accadere.
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sabato 14 luglio 2012
Sbagliando s'impara... a scrivere: momenti di stallo
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giovedì 17 febbraio 2011
Storie circolari: nella fine è l'inizio
Qualche anno dopo il disastro jugoslavo, il bellissimo film di Milcho Manchevski, Prima della pioggia raccontava una storia meravigliosa quanto impossibile: tre episodi nei quali il terzo si riallaccia al primo, in barba alle più note leggi fisiche.
Forse non è un caso che nello stesso anno Quentin Tarantino regalasse al mondo quella strana cosa che è Pulp Fiction: anche questa storia gioca con l'intreccio temporale delle vicende dei vari personaggi che si inanellano tra loro in una giostra di rimandi reciproci.
Narrare di solito vuol dire raccontare fatti che si sviluppano nel tempo e il tempo - si sa - non torna indietro.
Eppure nei mondi possibili della narrazione, questo espediente del racconto che ritorna su sé stesso è stato più volte sperimentato con successo.
Forse non è un caso che nello stesso anno Quentin Tarantino regalasse al mondo quella strana cosa che è Pulp Fiction: anche questa storia gioca con l'intreccio temporale delle vicende dei vari personaggi che si inanellano tra loro in una giostra di rimandi reciproci.
Narrare di solito vuol dire raccontare fatti che si sviluppano nel tempo e il tempo - si sa - non torna indietro.
Eppure nei mondi possibili della narrazione, questo espediente del racconto che ritorna su sé stesso è stato più volte sperimentato con successo.
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