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lunedì 2 luglio 2012

L'arte del dettaglio

Quando trovi l'idea per una storia da raccontare e la sviluppi, in realtà stai progettando solo un infinitesimo di tutto ciò che renderà veramente vivo e credibile il tuo racconto.

Strutturare una trama vuol dire gettare un ponte che va dall'inizio alla fine della tua storia, ma quando inizi a scriverla davvero devi tuffarti da quel ponte e immergerti nell'abisso sottostante.

Quali fantasmi, quali avvenimenti passati, quali parole non dette, quali sentimenti non espressi faranno da presupposto e saranno implicati nella tua storia?

Per far emergere tutto ciò che quell'abisso sotto il ponte della trama contiene, hai un solo sistema: curare i dettagli.

mercoledì 27 giugno 2012

Il mensile di Iltuowritingcoach: Giugno 2012

Errare è umano
Perseverare è diabolico, si dice.

Per questo, con la serie di post sugli errori da evitare puoi fare un salto in avanti e dare più qualità ed efficienza alla tua scrittura.

Questo mese abbiamo parlato di precisione, dialoghi e uso della prima persona narrativa.

L'enigma delle storie
Strani sono i percorsi della mente e della creatività, quando si cerca di inventare una trama, di creare un soggetto, di sviluppare un'idea narrativa.

Ancor più strano è scoprire che mille spunti ci circondano di continuo, che la nostra prossima storia si celi in uno sguardo incrociato per caso, in una frase portata dal vento alle nostre orecchie, in un'immagine che incrocia il nostro cammino.

Più strano dello strano (e più vero del vero!), infine, scoprire che nella Settimana Enigmistica si celino tantissimi spunti creativi che ti permetteranno di inventare storie sorprendenti di sicuro impatto sui lettori.

Influenze letterarie
Sebbene molti appassionati di scrittura lo neghino, arriviamo al desiderio di scrivere, di raccontare, di costruire trame e intrecci dopo lo stimolo di un racconto, di un romanzo, di una storia che qualche scrittore ha realizzato prima di noi.

Fin qui si chiama ispirazione.

Tuttavia, se ci innamoriamo in modo particolare di un determinato autore, è molto probabile che la sua influenza si manifesti nella nostra scrittura.

Leggi il post adesso per capire come vivere l'emulazione dei tuoi scrittori preferiti e come andare oltre per trovare la tua vera voce.

sabato 9 giugno 2012

Sbagliando s'impara... a scrivere: bando alla vaghezza



 Se dovessi dirti la regola di tutte le regole che chi scrive deve inderogabilmente seguire, allora ti direi che è essere precisi.

Quando scriviamo non dobbiamo cercare le parole nel momento in cui le dobbiamo esprimere, come quando si parla.

Per fortuna, abbiamo il tempo di sceglierle, testarle, magari cambiarle.

Perciò, se una scrittura appare vaga, non solo è debole, ma è anche condannabile, perché l'autore non ha rispettato il suo principale dovere.

Leggi questi esempi:

  • Giorgia guardò l'abito che sembrava ricoperto di strani uccelli svolazzanti
  • Il coltello si piantò nel muro a circa venti, venticinque centimetri dalla mia guancia
  • Il dottore era in ritardo di quasi quarantacinque minuti, quando quel semaforo divenne rosso, forse perché la sua auto era sfrecciata troppo velocemente davanti alle telecamere
Riesci a cogliere gli elementi vaghi?

Ognuna delle frasi contiene parole non necessarie che, se eliminate, potrebbero rendere l'impatto narrativo più potente e l'immagine illustrata più definita.

Proviamo a cambiarle.