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martedì 8 luglio 2014

Scrivere un dialogo: non sono solo parole...

Quando due o più personaggi di una storia parlano tra loro, che cosa succede esattamente?

Si può pensare, con semplicità, che stiano solo parlando.

Ed è vero, ma per il lettore che li osserva, anzi, li ascolta, le cose sono leggermente diverse.

Dai loro scambi il lettore vive un'esperienza particolare.

Ho da poco finito di revisionare dei racconti per una raccolta di esordienti, e con sorpresa - o senza, dovrei dire - ho constatato che il maggior numero di punti deboli erano nei dialoghi.

E che il dialogo sia un banco di prova tremendo lo dimostra la leggenda per la quale l'editor della casa editrice, di solito, per scremare la miriade di manoscritti che gli arriva, ne prende alcuni a caso e li giudica esclusivamente da una pagina di dialogo.

La domanda è: quali scarterà e quali conserverà, e soprattutto perché?

mercoledì 27 giugno 2012

Il mensile di Iltuowritingcoach: Giugno 2012

Errare è umano
Perseverare è diabolico, si dice.

Per questo, con la serie di post sugli errori da evitare puoi fare un salto in avanti e dare più qualità ed efficienza alla tua scrittura.

Questo mese abbiamo parlato di precisione, dialoghi e uso della prima persona narrativa.

L'enigma delle storie
Strani sono i percorsi della mente e della creatività, quando si cerca di inventare una trama, di creare un soggetto, di sviluppare un'idea narrativa.

Ancor più strano è scoprire che mille spunti ci circondano di continuo, che la nostra prossima storia si celi in uno sguardo incrociato per caso, in una frase portata dal vento alle nostre orecchie, in un'immagine che incrocia il nostro cammino.

Più strano dello strano (e più vero del vero!), infine, scoprire che nella Settimana Enigmistica si celino tantissimi spunti creativi che ti permetteranno di inventare storie sorprendenti di sicuro impatto sui lettori.

Influenze letterarie
Sebbene molti appassionati di scrittura lo neghino, arriviamo al desiderio di scrivere, di raccontare, di costruire trame e intrecci dopo lo stimolo di un racconto, di un romanzo, di una storia che qualche scrittore ha realizzato prima di noi.

Fin qui si chiama ispirazione.

Tuttavia, se ci innamoriamo in modo particolare di un determinato autore, è molto probabile che la sua influenza si manifesti nella nostra scrittura.

Leggi il post adesso per capire come vivere l'emulazione dei tuoi scrittori preferiti e come andare oltre per trovare la tua vera voce.

giovedì 21 giugno 2012

Sbagliando s'impara... a scrivere: io racconto

Hai la tua storia da raccontare, forse l'hai anche già scritta, o addirittura ti sembra pronta da presentare a concorsi e case editrici.

Ma hai riflettuto bene sulla voce narrante?

Chi è il narratore della tua storia?

Hai scelto di raccontare dall'esterno, o immedesimandoti in uno dei personaggi?

Sono scelte che cambiano radicalmente l'effetto della tua storia sul lettore, e se vuoi approfondire il tema comincia a leggere questo post.

Voglio metterti in guardia dall'uso del narratore in prima persona, senza tuttavia scoraggiarti dal provarlo.

Sappi però che è una modalità che facilmente induce in errore.

La narrazione in prima persona, infatti, tende a essere troppo autoreferenziale, il personaggio narrante finisce col sovrastare gli altri, e questo diminuisce la complessità del tuo racconto.

Soprattutto, la prima persona porta chi scrive alla monotonia lessicale, alla debolezza scenica e alla lentezza espositiva.

Vediamo perché e come risolvere questi problemi.