Di ritorno dalla Liguria, fermo a Spotorno in attesa del treno, trovo la sorpresa.
Sulle panchine del lungomare, decine di libri incatenati, in un pomeriggio uggioso, in cui il mare non ha alcuna attrattiva e la parola scritta prende il sopravvento.
Un'idea di Liberodiscrivere, casa editrice rivoluzionaria e centro di promozione artistico-culturale di Antonello Cassan, che genera molte riflessioni in chi ama leggere e scrivere.
Il primo impatto è quello di un servizio ai cittadini: libri disponibili a farsi leggere, senza la paura di non trovarli, visto che anelli e catene li tengono ben saldi alle panchine.
A me è capitato Silenzio a Occidente, di Mauro Macario, e subito la poesia ha trasformato i minuti della sosta del corpo in viaggio permanente del pensiero.
Ma ha ragione Cassan a sottolineare le diverse valenze di quest'idea che da servizio si trasforma in installazione artistica, happening, performance involontaria dei passanti-lettori e opera concettuale.
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martedì 25 giugno 2013
La cultura in catene
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sabato 4 maggio 2013
Quando la poesia aiuta la prosa
Per chi scrive racconti, può essere molto salutare cimentarsi con altre forme di scrittura.
Questo consente di spaziare in campi sconosciuti e soprattutto di scoprire nuovi utili elementi da mutuare da altri generi letterari.
Sperimentare la scrittura poetica, in particolare, vuol dire (ri)scoprire le possibilità di giocare col linguaggio, l'importanza di lasciare più libertà al nostro estro, la cura estrema nel ripulire il testo prima di darlo in pasto ai lettori.
Ecco quattro piccoli insegnamenti che dalla poesia possiamo trasferire alla prosa, e rimettere in gioco la nostra passione.
Questo consente di spaziare in campi sconosciuti e soprattutto di scoprire nuovi utili elementi da mutuare da altri generi letterari.
Sperimentare la scrittura poetica, in particolare, vuol dire (ri)scoprire le possibilità di giocare col linguaggio, l'importanza di lasciare più libertà al nostro estro, la cura estrema nel ripulire il testo prima di darlo in pasto ai lettori.
Ecco quattro piccoli insegnamenti che dalla poesia possiamo trasferire alla prosa, e rimettere in gioco la nostra passione.
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giovedì 23 settembre 2010
Poesia: giochi di parole per iniziare
Più della prosa narrativa, la poesia moderna nasce come esperienza di scoperta: il poeta vede, sente, vive direttamente qualcosa in un modo che appare nuovo, sorprendente a lui stesso.
La scrittura in prosa si può pianificare, perché strutturare un racconto, la sua divisione in scene, la ricerca di informazioni per rendere credibile il tutto, sono operazioni concrete, divisibili in passi ed eseguibili come procedure.
Più difficile inventare una procedura o indicare i passi per qualcosa che non viene realmente fatto dal poeta, ma piuttosto accade al poeta, spesso spiazzandolo.
Difficile, se non addirittura paradossale, pianificare una sorpresa come questa.
I tre giochi che ti propongo come avvicinamento alla poesia, puntano proprio a questo: indurre il nostro sguardo a vedere in modo differente per mettere in moto la creatività.
La scrittura in prosa si può pianificare, perché strutturare un racconto, la sua divisione in scene, la ricerca di informazioni per rendere credibile il tutto, sono operazioni concrete, divisibili in passi ed eseguibili come procedure.
Più difficile inventare una procedura o indicare i passi per qualcosa che non viene realmente fatto dal poeta, ma piuttosto accade al poeta, spesso spiazzandolo.
Difficile, se non addirittura paradossale, pianificare una sorpresa come questa.
I tre giochi che ti propongo come avvicinamento alla poesia, puntano proprio a questo: indurre il nostro sguardo a vedere in modo differente per mettere in moto la creatività.
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domenica 29 agosto 2010
Cos'è la poesia - Introduzione all'uso
Questo post è della mia amica poetessa Rovena Bocci che con stima sono felice di ospitare e presentare ai lettori.Cos’è la poesia?
La poesia è espressione dell’animo umano, espressione di sentimenti profondi.
La poesia non è mai parola vuota, la parola nasconde altra parola, concentrandosi in un punto.
Quando si dice che la poesia è espressione dell’animo umano, si intende dire che tutto quello che si prova a definire, viene da uno sforzo profondo fatto per far emergere la parte più intima dell’essere.
La poesia racconta quello che nessuno altrimenti vorrebbe dire mai per convenzione, per timidezza o per sgomento, invece per mezzo di essa si espone, dichiara e convince perfino sé stesso!
Nella poesia le parole vengono "pesate" per rappresentare con poco, grandi quantità di emozioni, espressioni, sensazioni.
Con queste premesse, verrebbe da dire che nessuno vorrebbe più farne a meno, di un mezzo così potente come il componimento poetico.
Non è facile essere credibili in così poche parole e rappresentare l’immenso e forse il niente in un colpo solo.
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