E aggiungerei alla domanda del titolo,
cos'è allora una novella? E un romanzo breve?
I nomi, si sa, non sempre corrispondono alle cose e a volte le sovrastano, altre volte ancora sono il tempo e la storia a cambiarne funzione e significato.
Così l'esatto senso in cui intendere parole come
romanzo,
racconto,
novella,
romanzo breve può sfuggire o confondersi.
Tuttavia, per chi si avvicina alla
scrittura è fondamentale avere ben chiare alcune differenze basilari.
Il
romanzo deriva il suo nome dalla prima letteratura medioevale francese, ma quel romanzo lì si può dire che scompaia a partire dal mille, e chi voleva cimentarsi in una narrazione estesa all'epoca preferiva il
poema.
Perciò, il
romanzo moderno non c'entra nulla con quello delle origini, e per vederne l'alba dobbiamo aspettare almeno
Cervantes e
Rabelais.
Ciò che dilaga, invece, proprio a partire dal basso medioevo è la
novella, tipologia dominata da un genio del quarto secolo,
Giovanni Boccaccio.
Una narrazione più breve, spesso a effetto, connotata da morale, anche se una morale non sempre buonista, per fortuna.
I termini
racconto e
romanzo breve invece sono più recenti: il primo è utilizzato anche in senso generico come sinonimo di narrazione, per questo ha assunto tardi una sua autonomia, il secondo che in apparenza sembra una contraddizione in termini invece ha una sua profonda ragione strutturale.
Ma veniamo alla "ciccia" del post.
La vera domanda è:
quali sono le differenze?