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venerdì 28 giugno 2013
È facile scegliere la trama: la minaccia
È facile scegliere la trama...se sai quali sono le trame possibili.
Perdonami questo ricalco del titolo di una nota serie di manuali per smettere di, ma poiché nulla nasce dal nulla e siccome siamo nel 2013, quindi con qualche millennio di produzione letteraria alle spalle, chiunque voglia scrivere una storia farebbe bene a prendere spunto da, o a usare come modello quanto è stato prodotto finora.
Nel mio lavoro con la scrittura funzionale - cioè articoli, post, relazioni, special report ecc. - punto sempre tantissimo sull'uso delle strutture testuali per facilitare chi vuole imparare a scrivere.
Quando sai che esistono in fondo pochi tipi di articoli e che essi si differenziano per il diverso ordine da dare ai concetti esposti, scrivere è più facile.
Ma la struttura non è qualcosa che riguarda solo la scrittura non narrativa e le trame non sono altro che le strutture che l'autore sceglie di dare agli avvenimenti narrati.
In un certo senso, in una storia accadono alcune cose tutte riconducibili a poche tipologie.
Ciò che differenzia le storie e i generi è proprio il tipo di struttura, la quale finirà per dare un taglio particolare non solo alla narrazione ma anche all'atmosfera stessa che il lettore percepirà.
Quando hai un'idea vaga per una storia da scrivere, allora, dai un occhio a queste trame possibili e scegli quella che valorizza meglio la tua idea.
O quella che subito ti farà venire voglia di trasformare la tua idea in pagine di narrativa.
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sabato 7 gennaio 2012
La scrittura simbolica - quarta parte
Arrivano i nostri!
Concludo questa miniserie sul lato simbolico della scrittura parlando dei personaggi.
Chi, se non loro, è fonte della vita che noi lettori cerchiamo avidamente e, soprattutto, noi scrittori ricostruiamo in modo appassionato?
Forse, la lettura e la scrittura di un'esistenza, seppur fittizia, nasconde una proiezione di noi stessi, dei nostri sentimenti e delle nostre aspirazioni, ora come ricerca di modello ideale, ora come identificazione e incantesimo per trascenderci.
Concludo questa miniserie sul lato simbolico della scrittura parlando dei personaggi.
Chi, se non loro, è fonte della vita che noi lettori cerchiamo avidamente e, soprattutto, noi scrittori ricostruiamo in modo appassionato?
Forse, la lettura e la scrittura di un'esistenza, seppur fittizia, nasconde una proiezione di noi stessi, dei nostri sentimenti e delle nostre aspirazioni, ora come ricerca di modello ideale, ora come identificazione e incantesimo per trascenderci.
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