Secondo post sugli sbagli che insegnano a scrivere meglio, tratti da tutto il lavoro di supervisione ed editing fatto agli studenti dei miei corsi (se sei uno di loro non preoccuparti, conserverò l'anonimato).
Spero che questa seria possa aiutarti a migliorare la tua scrittura, prima che qualcun altro - magari un editore - ti sottolinei queste sbavature.
Hai presente l'inizio principe di tutte le storie?
domenica 13 maggio 2012
venerdì 11 maggio 2012
Come tenere il lettore sulla corda della suspense
Ogni buon racconto ha la capacità d'intrattenere il lettore.
Ma come ci riesce?
Qual è l'elemento su cui fare leva?
Che cosa dobbiamo fare per divertire il lettore?
Semplice: fargli sorgere dei dubbi.
Quando il lettore, nel leggere la tua storia, si pone delle domande sul suo prosieguo, allora lo stai intrattenendo, ed egli si diverte.
Se sai far emergere questi dubbi, se il tuo racconto spinge il lettore a porsi delle domande, allora ce l'hai fatta.
Tra tutte le abilità di cui deve disporre chi vuole narrare, questa merita senz'altro la maggiore attenzione, perché rende interessante un testo al di là del suo essere ben scritto.
Quali sono i dubbi e le domande che devi far emergere, dal tuo racconto?
Ma come ci riesce?
Qual è l'elemento su cui fare leva?
Che cosa dobbiamo fare per divertire il lettore?
Semplice: fargli sorgere dei dubbi.
Quando il lettore, nel leggere la tua storia, si pone delle domande sul suo prosieguo, allora lo stai intrattenendo, ed egli si diverte.
Se sai far emergere questi dubbi, se il tuo racconto spinge il lettore a porsi delle domande, allora ce l'hai fatta.
Tra tutte le abilità di cui deve disporre chi vuole narrare, questa merita senz'altro la maggiore attenzione, perché rende interessante un testo al di là del suo essere ben scritto.
Quali sono i dubbi e le domande che devi far emergere, dal tuo racconto?
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martedì 8 maggio 2012
Sbagliando s'impara... a scrivere: verbi
Per chi comincia a scrivere, sbagliare è quanto di più normale possa accadere.
Questo però non deve far pensare che a sbagliare siano solo i neofiti.
Gli sbagli, nella scrittura, hanno un carattere ricorsivo e anche i migliori devono sempre tenere alta la propria attenzione, per non caderci come dei pivellini.
Proviamo insieme a vedere, in un po' di post che da qui in poi pubblicherò, quali sono gli sbagli più comuni e come puoi evitarli, per metterti subito sulla strada giusta della scrittura.
Cominciamo dai verbi.
Questo però non deve far pensare che a sbagliare siano solo i neofiti.
Gli sbagli, nella scrittura, hanno un carattere ricorsivo e anche i migliori devono sempre tenere alta la propria attenzione, per non caderci come dei pivellini.
Proviamo insieme a vedere, in un po' di post che da qui in poi pubblicherò, quali sono gli sbagli più comuni e come puoi evitarli, per metterti subito sulla strada giusta della scrittura.
Cominciamo dai verbi.
venerdì 4 maggio 2012
Riscrivere una storia già scritta: lo fa anche Woody
Chi ha visto To Rome with Love di Woody Allen e ama il cinema italiano si sarà accorto del tripudio di citazioni con cui il cineasta americano ha infarcito il film, per trasmettere il suo amore per l'Italia e per epoche ormai archiviate.
Dal vigile narratore - il cinema dei cinquanta e sessanta in Italia spesso si apriva con questa soluzione - all'incontro fatale sulla scalinata di Trinità dei Monti in stile Vacanze romane, dal look di Alec Baldwin con capigliatura da divo dei fifties al clone della Loren nel corpo di Penelope Cruz, trapianto che era già riuscito ad Almodóvar in Volver, fino all'Italia paese del bel canto - solo all'estero ormai ci pensano così - e delle agenzie funebri dietro le quali negli Stati Uniti si celano i clan mafiosi, è veramente un carrozzone di messaggi.
Se però tutte queste citazioni sono come flash sparsi, ce n'è una su cui s'impernia un terzo del film: la riscrittura del plot de Lo sceicco bianco di Fellini, al quale Allen aveva già reso omaggio con Sturdust Memories.
Dal vigile narratore - il cinema dei cinquanta e sessanta in Italia spesso si apriva con questa soluzione - all'incontro fatale sulla scalinata di Trinità dei Monti in stile Vacanze romane, dal look di Alec Baldwin con capigliatura da divo dei fifties al clone della Loren nel corpo di Penelope Cruz, trapianto che era già riuscito ad Almodóvar in Volver, fino all'Italia paese del bel canto - solo all'estero ormai ci pensano così - e delle agenzie funebri dietro le quali negli Stati Uniti si celano i clan mafiosi, è veramente un carrozzone di messaggi.
Se però tutte queste citazioni sono come flash sparsi, ce n'è una su cui s'impernia un terzo del film: la riscrittura del plot de Lo sceicco bianco di Fellini, al quale Allen aveva già reso omaggio con Sturdust Memories.
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martedì 1 maggio 2012
La tua storia in due righe
Due righe forse ti sembrano pochine per racchiudere lo splendido romanzo o l'avvincente racconto che vorresti scrivere.
Ma che cosa penseresti se ti dicessi che quelle stesse due righe sono più che sufficienti a permetterti di costruirli, il tuo romanzo o il tuo racconto, in barba a tutti i complicatissimi metodi per strutturare una storia, compresi quelli che insegno io nei miei corsi?
Il nocciolo è semplice: se riesci a condensare in sole due frasi la storia che potresti raccontare in trecento pagine, allora sei in grado di usare questo metodo per scrivere tutta la tua storia senza intoppi.
Magia?
Nient'affatto: si tratta solo di definire gli elementi essenziali della tua storia, distribuendoli nelle due frasi, e poi espanderle in unità più voluminose, dalle frasi ai paragrafi, dai paragrafi ai capitoli, dai capitoli al romanzo.
È una versione zip del metodo che insegno in Tutto sulla trama: provalo subito, perché è di immediata applicazione.
Quali sono gli elementi essenziali della storia che vuoi raccontare?
Ma che cosa penseresti se ti dicessi che quelle stesse due righe sono più che sufficienti a permetterti di costruirli, il tuo romanzo o il tuo racconto, in barba a tutti i complicatissimi metodi per strutturare una storia, compresi quelli che insegno io nei miei corsi?
Il nocciolo è semplice: se riesci a condensare in sole due frasi la storia che potresti raccontare in trecento pagine, allora sei in grado di usare questo metodo per scrivere tutta la tua storia senza intoppi.
Magia?
Nient'affatto: si tratta solo di definire gli elementi essenziali della tua storia, distribuendoli nelle due frasi, e poi espanderle in unità più voluminose, dalle frasi ai paragrafi, dai paragrafi ai capitoli, dai capitoli al romanzo.
È una versione zip del metodo che insegno in Tutto sulla trama: provalo subito, perché è di immediata applicazione.
Quali sono gli elementi essenziali della storia che vuoi raccontare?
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