sabato 14 luglio 2012

Sbagliando s'impara... a scrivere: momenti di stallo

Che cosa succede dopo?

Grazie a questa semplice domanda, gli scrittori sono capaci di sviluppare le loro storie e concatenare scena dopo scena le loro trame.

Quello che non si sottolinea abbastanza è che per far succedere qualcosa dopo deve accadere qualcosa prima.

Così è facile trovare autori che hanno avuto una grande idea sull'esperienza da far vivere ai propri personaggi, ma che tuttavia si perdono in mille chiacchiere inutili prima di arrivare alla parte interessante della loro storia.

A differenza della vita reale, nei romanzi e nei racconti l'ozio e la noia non sono permessi, a meno che non servano a portare avanti la trama.

Ci sono autori, anche molto rinomati, che commettono questo errore volutamente, al solo scopo di trasformare un piacevole raccontino in un tomo di cinquecento pagine, e che se lo leggano loro!

Il pericolo più grande, dunque, è che nella scena che stai scrivendo non succeda nulla, e il lettore aspetti che accada ciò che deve accadere.

domenica 8 luglio 2012

Come si scrive una grande storia

Poiché parlerò di tre film e non mi piace svelarne trame e finali perché qualcuno potrebbe non averli visti, chiedo scusa se l'esposizione potrà risultare più criptica di quanto io voglia.

Spero comunque che il senso del post, cioè l'importanza di scrivere ciò che non sappiamo, riesca a emergere in modo chiaro.

Poche sere fa ho visto in TV Passengers - Mistero ad alta quota e quando ho visto la scena in cui il protagonista maschile Eric è ancora in piedi dopo il passaggio del treno la prima cosa che ho pensato è stata diamine, un altro film in cui ricorrono alla soluzione esoterica, però il film non si trasforma in un fantasy sfrenato ma continua la sua linea di sottile thriller psicologico.

Come spettatore interessato alle trame, a quel punto la sfida era capire perché stava accadendo tutto questo, perché quell'uomo non muore, pur non essendo un alieno o un demone o altre trovate balzane come queste.

La risposta mi è balenata all'improvviso sotto forma di titolo: The Others, un altro film nel quale i confini tra i vivi e i morti diventano labili, un'altra storia nella quale accade l'inverosimile e tuttavia, per qualche strano motivo che adesso sviscereremo, non puoi tacciarla di assurdità.

Pochi secondi di pensiero, mentre Passengers si avviava al finale confermando la mia ipotesi, e mi ricordo ovviamente de Il sesto senso e di quanto anche lì per il protagonista sia difficile fare i conti con il trapasso definitivo, nonché di come tutto ciò che accade nel finale - razionalmente assurdissimo - lo spettatore lo vive come un sollievo della mente, ah, meno male, ecco tutto spiegato!

Tutto spiegato cosa?

mercoledì 4 luglio 2012

Sbagliando s'impara... a scrivere: incipit vincenti?

A differenza degli altri post della serie, stavolta non voglio parlarti di errori e di come riparare, bensì elencarti alcune tipologie di incipit prodotte dai partecipanti ai miei corsi, che ho trovato particolarmente interessanti e che spero possano farti riflettere, lasciando però a te l'onere di giudicare.

Se l'incipit è capace di infondere subito energia, brio, emozioni forti, addirittura shockare il lettore, allora si tratta di un inizio col piede giusto.

A volte iniziamo a leggere cose del genere:

Marta era all'ultima strofa della canzone che si stava portando nelle orecchie sin dall'uscita del bar, e sulla nota finale voltò l'angolo per imboccare la sua via, ma si trovò faccia a faccia con due occhi accesi, sotto i quali spiccava il bianco delle zanne. Quel mostro saltò su due zampe prima di volare su di lei.

Va bene, il solito inizio di fuoco, sembra anche un racconto di genere, adesso andiamo a vedere se il mostro s'è pappato la Marta.

lunedì 2 luglio 2012

L'arte del dettaglio

Quando trovi l'idea per una storia da raccontare e la sviluppi, in realtà stai progettando solo un infinitesimo di tutto ciò che renderà veramente vivo e credibile il tuo racconto.

Strutturare una trama vuol dire gettare un ponte che va dall'inizio alla fine della tua storia, ma quando inizi a scriverla davvero devi tuffarti da quel ponte e immergerti nell'abisso sottostante.

Quali fantasmi, quali avvenimenti passati, quali parole non dette, quali sentimenti non espressi faranno da presupposto e saranno implicati nella tua storia?

Per far emergere tutto ciò che quell'abisso sotto il ponte della trama contiene, hai un solo sistema: curare i dettagli.

mercoledì 27 giugno 2012

Il mensile di Iltuowritingcoach: Giugno 2012

Errare è umano
Perseverare è diabolico, si dice.

Per questo, con la serie di post sugli errori da evitare puoi fare un salto in avanti e dare più qualità ed efficienza alla tua scrittura.

Questo mese abbiamo parlato di precisione, dialoghi e uso della prima persona narrativa.

L'enigma delle storie
Strani sono i percorsi della mente e della creatività, quando si cerca di inventare una trama, di creare un soggetto, di sviluppare un'idea narrativa.

Ancor più strano è scoprire che mille spunti ci circondano di continuo, che la nostra prossima storia si celi in uno sguardo incrociato per caso, in una frase portata dal vento alle nostre orecchie, in un'immagine che incrocia il nostro cammino.

Più strano dello strano (e più vero del vero!), infine, scoprire che nella Settimana Enigmistica si celino tantissimi spunti creativi che ti permetteranno di inventare storie sorprendenti di sicuro impatto sui lettori.

Influenze letterarie
Sebbene molti appassionati di scrittura lo neghino, arriviamo al desiderio di scrivere, di raccontare, di costruire trame e intrecci dopo lo stimolo di un racconto, di un romanzo, di una storia che qualche scrittore ha realizzato prima di noi.

Fin qui si chiama ispirazione.

Tuttavia, se ci innamoriamo in modo particolare di un determinato autore, è molto probabile che la sua influenza si manifesti nella nostra scrittura.

Leggi il post adesso per capire come vivere l'emulazione dei tuoi scrittori preferiti e come andare oltre per trovare la tua vera voce.