Che meraviglia: hai finalmente ritagliato quel pomeriggio libero per dedicarti alla scrittura.
Nessun appuntamento, nessuna questione aperta, telefono spento, niente notifiche mail o social.
Se non arriva un cataclisma, ce la faccio, pensi.
Così lanci il tuo programma di scrittura, apri un nuovo documento, sgranchisci le dita e...
...niente.
Non succede niente.
Le idee giocano a nascondino, forse sono sotto il tappeto, così lo sollevi e ci passi l'aspirapolvere.
Poi torni a sederti, ma l'ispirazione è ancora a secco.
Magari una veloce navigata tra qualche sito, blog o network ti darà qualche spunto illuminante.
Ma già stai osservando l'orologio che senza pietà ti mostra come il tuo famoso pomeriggio libero da dedicare alla scrittura si stia assottigliando sempre più.
Hai commesso un grave errore: presentarti alla tua sessione di scrittura senza aver esplorato qualche ideuzza che facesse da starter.
Forse non sai ancora quando avrai il prossimo pomeriggio libero da dedicare alla scrittura, non sai nemmeno se sarà di pomeriggio.
Però, nel frattempo, puoi provare ad andare a caccia di idee, seguendo le tracce che adesso ti indicherò.
sabato 30 novembre 2013
A secco con l'ispirazione? Ecco come fare!
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domenica 24 novembre 2013
Torna "Il gusto di scrivere": seconda edizione, 21 e 22 dicembre 2013
Tra scrivere un racconto e preparare un piatto ci sono molte più affinità di quante tu possa pensare.
Da questi pensieri è nato già dall'estate appena passata il laboratorio di scrittura Il gusto di scrivere che - dopo la prima edizione dell'1 e 2 giugno, ho il piacere immenso di replicare a Voghera (PV) grazie alla collaborazione fondamentale degli amici di CulturAma.
Le sensazioni che scaturiscono dal sapore e dal profumo degli ingredienti infatti sono capaci di stimolare la nostra inventiva, e aiutare il processo di scrittura, narrazione e creazione di racconti.
Uno scrittore che voglia guidare l'esperienza dei suoi lettori, così come un chef fa attraverso l'orchestrazione di un menù, deve conoscere le strategie giuste per favorire la "degustazione" delle sue storie, e aggiungere quel pizzico di inventiva personale in grado di mettere la firma alle sue creazioni.
Uno scrittore che voglia guidare l'esperienza dei suoi lettori, così come un chef fa attraverso l'orchestrazione di un menù, deve conoscere le strategie giuste per favorire la "degustazione" delle sue storie, e aggiungere quel pizzico di inventiva personale in grado di mettere la firma alle sue creazioni.
Da questi pensieri è nato già dall'estate appena passata il laboratorio di scrittura Il gusto di scrivere che - dopo la prima edizione dell'1 e 2 giugno, ho il piacere immenso di replicare a Voghera (PV) grazie alla collaborazione fondamentale degli amici di CulturAma.
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lunedì 4 novembre 2013
Come va' con i tuoi personaggi?
Anche quando hai scritto già decine di migliaia di parole per la tua prossima storia, ti può capitare di bloccarti e non riuscire a far altro che grattarti la testa o tamburellare nervosamente con le dita.
In attesa che qualcosa ti baleni in mente.
Ma non succede nulla, il vuoto.
Eppure, pensavi ormai di sapere tutto ciò che ti serve sul mondo fantastico che stai creando e soprattutto su coloro che vi abitano.
Credevi che i tuoi personaggi non avessero più alcun segreto per te.
Invece, ti accorgi che il tuo personaggio principale oppone resistenza e recalcitra piuttosto che entrare nei meandri nei quali vorresti ficcarlo.
E gli altri personaggi se ne stanno in angoli ombrosi, e tu avverti che non vogliono essere toccati.
Ti hanno messo il broncio, ti fanno una guerra silenziosa.
Peggio: ti hanno tolto la parola.
Che cosa fare?
Semplice: è tempo di ripensare al tuo rapporto con loro.
E quando dico rapporto, intendo proprio relazione, quella che potresti avere con qualsiasi essere umano reale.
Perché se i tuoi personaggi fanno i capricci in realtà è buon segno: vuol dire che hai costruito per loro una personalità che adesso pare camminare sulle proprie gambe, e ovviamente non puoi forzarli, così come non puoi costringere un partner o un amico a fare tutto ciò che vuoi.
Devi accettare che c'è qualcosa in loro, una parte del loro carattere che ancora non conoscevi, devi rinegoziare la relazione, e insieme dovrete valutare come cambiarla o se addirittura interromperla.
Più i tuoi personaggi sono dettagliati, più è probabile che questo accada.
Ecco come ridisegnare il tuo rapporto con protagonisti e gregari, e completare finalmente la tua prossima storia.
In attesa che qualcosa ti baleni in mente.
Ma non succede nulla, il vuoto.
Eppure, pensavi ormai di sapere tutto ciò che ti serve sul mondo fantastico che stai creando e soprattutto su coloro che vi abitano.
Credevi che i tuoi personaggi non avessero più alcun segreto per te.
Invece, ti accorgi che il tuo personaggio principale oppone resistenza e recalcitra piuttosto che entrare nei meandri nei quali vorresti ficcarlo.
E gli altri personaggi se ne stanno in angoli ombrosi, e tu avverti che non vogliono essere toccati.
Ti hanno messo il broncio, ti fanno una guerra silenziosa.
Peggio: ti hanno tolto la parola.
Che cosa fare?
Semplice: è tempo di ripensare al tuo rapporto con loro.
E quando dico rapporto, intendo proprio relazione, quella che potresti avere con qualsiasi essere umano reale.
Perché se i tuoi personaggi fanno i capricci in realtà è buon segno: vuol dire che hai costruito per loro una personalità che adesso pare camminare sulle proprie gambe, e ovviamente non puoi forzarli, così come non puoi costringere un partner o un amico a fare tutto ciò che vuoi.
Devi accettare che c'è qualcosa in loro, una parte del loro carattere che ancora non conoscevi, devi rinegoziare la relazione, e insieme dovrete valutare come cambiarla o se addirittura interromperla.
Più i tuoi personaggi sono dettagliati, più è probabile che questo accada.
Ecco come ridisegnare il tuo rapporto con protagonisti e gregari, e completare finalmente la tua prossima storia.
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sabato 19 ottobre 2013
Come non finire di leggere un libro e perché
Tutti o quasi ricorderanno, leggendo questo titolo, il mitico decalogo di Daniel Pennac in Come un romanzo, l'arguto saggio che esplorava il piacere di leggere e il modo di trasmetterlo.
Perché al terzo posto tra i dieci diritti del lettore c'è proprio il diritto di non finire il libro.
Chi può dire candidamente di non aver mai rinunciato a completare la lettura un romanzo?
O perché non scatta la scintilla, o perché - come alcune persone - la storia parte dalle migliori premesse ma poi rivela un carattere nascosto che non ci aggrada, o ancora perché qualcosa di non ben definito che chiamiamo stress, impegni, preoccupazioni, persino la stanchezza ci tengono lontani da quel libro, insomma, di motivi per non finire di leggere un romanzo se ne possono trovare parecchi.
A volte crediamo di trovare il motivo del mancato feeling nel romanzo in sé, nella trama fiacca, nel personaggio che non ci va giù, nello stile che non risuona con il nostro orecchio.
Così arriva il momento di decidere: finire o non finire il libro, questo è il problema.
Perché al terzo posto tra i dieci diritti del lettore c'è proprio il diritto di non finire il libro.
Chi può dire candidamente di non aver mai rinunciato a completare la lettura un romanzo?
O perché non scatta la scintilla, o perché - come alcune persone - la storia parte dalle migliori premesse ma poi rivela un carattere nascosto che non ci aggrada, o ancora perché qualcosa di non ben definito che chiamiamo stress, impegni, preoccupazioni, persino la stanchezza ci tengono lontani da quel libro, insomma, di motivi per non finire di leggere un romanzo se ne possono trovare parecchi.
A volte crediamo di trovare il motivo del mancato feeling nel romanzo in sé, nella trama fiacca, nel personaggio che non ci va giù, nello stile che non risuona con il nostro orecchio.
Così arriva il momento di decidere: finire o non finire il libro, questo è il problema.
martedì 17 settembre 2013
Una vita per scrivere
Se io ti dicessi che hai a disposizione sempre davanti a te la formula magica per estrarre dalle cose ordinarie qualcosa di straordinario?
I dettagli della vita quotidiana sono una miniera d'oro che aspetta solo di essere estratto per andare a impreziosire la tua scrittura.
Tutto ciò che devi fare è prestare attenzione, come se mettessi la tua vita su un vetrino da infilare sotto al microscopio, e poi raccontare che cosa vedi.
Ecco qualche spunto per cominciare.
I dettagli della vita quotidiana sono una miniera d'oro che aspetta solo di essere estratto per andare a impreziosire la tua scrittura.
Tutto ciò che devi fare è prestare attenzione, come se mettessi la tua vita su un vetrino da infilare sotto al microscopio, e poi raccontare che cosa vedi.
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