martedì 8 luglio 2014

Scrivere un dialogo: non sono solo parole...

Quando due o più personaggi di una storia parlano tra loro, che cosa succede esattamente?

Si può pensare, con semplicità, che stiano solo parlando.

Ed è vero, ma per il lettore che li osserva, anzi, li ascolta, le cose sono leggermente diverse.

Dai loro scambi il lettore vive un'esperienza particolare.

Ho da poco finito di revisionare dei racconti per una raccolta di esordienti, e con sorpresa - o senza, dovrei dire - ho constatato che il maggior numero di punti deboli erano nei dialoghi.

E che il dialogo sia un banco di prova tremendo lo dimostra la leggenda per la quale l'editor della casa editrice, di solito, per scremare la miriade di manoscritti che gli arriva, ne prende alcuni a caso e li giudica esclusivamente da una pagina di dialogo.

La domanda è: quali scarterà e quali conserverà, e soprattutto perché?

sabato 28 giugno 2014

Preferiresti... scrivere?

Preferiresti mangiare un vermiciattolo insieme ai tuoi spaghetti o vedere che da essi volano via dei moscerini prima di mangiarli?

Preferiresti essere figlio unico o essere l'ultimo di dieci fratelli?

Preferiresti un matrimonio che dura tutta la vita ma con molte corna o rimanere vedovo/a e risposarti più volte?

Preferiresti volare come Superman o correre veloce come Flash?

Il gioco del preferiresti fa impazzire i bambini - non proprio quelli piccolissimi, eh? - ma può avere risvolti inattesi anche per i più grandi.

Soprattutto se le domande vanno a toccare ciò che più sta a cuore a chi dovrà rispondere.

Vale anche per gli scrittori, certo.

Ed ecco qualche domanda per te, che ami  scrivere, in perfetto stile preferiresti, che forse ti farà riflettere su come vivi la tua passione per la scrittura.

lunedì 2 giugno 2014

Non nominare i tuoi personaggi invano

Quando leggo racconti e romanzi da revisionare, mi incuriosisce sempre moltissimo il fatto che alcuni autori spendano parte delle loro energie creative nell'inventare e assegnare nome e cognome a tutti, ma proprio tutti, i personaggi del loro lavoro.

Ma quanto conta battezzare in modo completo i personaggi di una storia?

Sicuramente, l'assegnazione di un nome conferisce un grado di importanza maggiore, proprio perché il lettore nota la differenza con altre figure di passaggio: sapere che a quel personaggio sono stati dati nome e cognome fa sospettare al lettore che l'autore voglia si presti più attenzione a colui o colei dei quali si narra.

Proprio perché il lettore intende l'assegnazione del nome come un comando implicito da parte dello scrittore, avere troppi personaggi dotati di precisa anagrafe rischia di creare confusione nella memoria di chi legge.

Come possiamo capire quando e come identificare con nome e cognome un personaggio?

venerdì 25 aprile 2014

Verità da scrivere per una scrittura vera

Quanto è vera la scrittura narrativa?

Che cosa intendiamo per verità di un racconto o di un romanzo?

E come fa uno scrittore a mettere verità nel suo lavoro?

mercoledì 16 aprile 2014

Di che cosa parla il tuo romanzo?

Ci sono diversi modi di rispondere  a questa domanda.

Alcuni diranno che sono partiti da un'idea, ma quanto se ne siano allontanati o quanto l'hanno elaborata modificandola?

Altri potrebbero rispondere di aver visto il loro personaggio, e questa visione ha ispirato la vicenda, ma dire che un romanzo parla di un personaggio sarebbe quasi tautologico.

Altri ancora magari penserebbero alle situazioni che si vengono a creare tra i personaggi, o agli ambienti e ai paesaggi nei quali si dipana la vicenda, lasciando ancora inevasa la domanda.

Di che cosa, dunque, parla, 'sto benedetto romanzo?

Di un tema, che potremmo chiamare anche argomento, idea centrale o concetto.

Anzi, di solito si definisce il tema come l'idea fondamentale attorno alla quale ruota la vicenda.

Ma le idee sono di diverso tipo, e questa definizione non è né specifica per il lettore né utile all'autore quando ne deve scrivere.

Di solito, questa idea di tema corrisponde a concetti come la giustizia, la morte, l'amore.

Di che cosa parla? D'amore, e così faremmo rientrare in un'unica categoria romanzi diversi se non addirittura contraddittori.